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Ore 17,25: Sono in fila alla cassa del supermercato. Prima di me c'è una signora che sta per pagare un dolce confezionato. Ha già pronti i suoi 7,25 euro. La cassiera le dice però che, c'era un errore di prezzatura, e che quel dolce costava in realtà 12,50. La signora ci resta male e rinuncia a comprare il dolece.Ci restano … Continua a leggere

Confessioni di un pc

I miei chips surriscaldano. Sono stati troppo sfruttati: troppa roba da memorizzare; troppa quella mandata nel cestino, ma ritornata sempre in memoria. Troppi files, di varia natura: files di word, di immagini, di suoni; tanti backup; troppo pesanti….tonnellate di bytes.Il che mi cagiona spesso un malfunzionamento o, quando va bene, un notevole rallentamento delle funzioni.Di recente ho provato a resettare, ma mi sa … Continua a leggere

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Odio i telefonini. Allo stesso modo di come non sopporto le persone che non smettono mai di …squillare e che non capiscono che c'é un momento per tutto: uno per parlare, uno per tacere, uno per pensare eccetera.Odio la gente che, mentre parla con me o mentre mi ascolta, interrompe per rispondere al telefono e per "mettermi da parte" fintantoché … Continua a leggere

Confessioni di un avvocato (parte seconda)

…..Omisssis…….Una volta che io le ebbi detto che la procura era ancora valida e che poteva essere ancora utilizzata, la signora passò al secondo punto. Il marito aveva un patrimonio immobiliare che non era poi eccezionale. La villetta nei pressi della capitale, con una diecina di ettari di bosco attorno; la casetta a Campiglio; una multiproprietà in Sardegna (il cui acquisto … Continua a leggere

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 Quando c'era la lira, era una soddisfazione maneggiare le carte da 100 o da 50 (quelle da 500.000 non mi sono mai piaciute). Emettevano un suono unico, gradevole alle orecchie e allo spirito. Anche se erano poche, ti davano l'idea dell'abbondanza e, in qualche modo, ti infondevano un non so che di sicurezza. Le sentivi "amiche".  Non é così con … Continua a leggere

Confessioni di un avvocato (parte prima)

……omissis……   La signora si presentò puntuale all'appuntamento. Dimostrava una cinquantina d'anni. La figura appariva interessante, sia perché sprigionava da ogni poro  una classe e un'eleganza innata, sia perché, da ogni suo gesto e da ogni sua parola, traspariva una incredibile sicurezza di sé. Diciamo pure che mi attizzava parecchio, nonostante io avessi qualche annetto in meno.  Comunque, dopo i convenevoli … Continua a leggere