Confessioni di un tangentista

 Quattro con nove zeri, intervallati da un puntino ogni tre. E che cazzo sono di fronte a quell'appalto che gli procurerà lavoro pr 10 anni??? Niente, una miseria. Niente più che un obolo che io considero come la giusta retribuzione per i miei servigi. Tutto ha un prezzo: la verità ha un prezzo; la fica ha un prezzo; la mediazione ha un prezzo.
 Belli, bellissimi! Banconote usate, certamente anche sporche e puzzolenti. Ma chi se ne frega!
 Quello li ha messi in bilancio come spesa per una consulenza pagata a una società. Che importa? In quel bilancio ce n'é di spazzatura…
  Ok. Domani stesso incaricherò Adriana di fare quel lavoretto. Di mandarli su Zurigo. No, non occorre che ci vada lei, come faceva qualche anno fa. Niente più treno; niente più banconote dentro la busta da immettere nel cestino dei rifiuti del bagno prima di passare la frontiera, per riprenderli subito dopo. (Eppure il sistema ha funzionato: non l'hanno mai beccata. Che culo!). Niente di tutto questo: basta contattare le persone giuste e toh…riesci a piazzarli sul quel conto senza neanche spostarti da casa.
 A proposito di Adriana. Ieri, con quel vestito, mi ha fatto venire un brivido animale. L'ultima volta é stata un vulcano.  Mi sa che domani sera mi inventerò una riunione fiume. Quando si dice le segretarie con gli occhiali……
 Certo, ora, come vuole il copione dovrei avere sobbalzi di coscienza e (fingere di) dire a me stesso che questa é l'ultima volta. Col cazzo! Con quello che mi costa mia moglie io non ho la fortuna di nutrire rimorsi. Non sarà l'ultima volta; quando si presenterà l'occasione non me la lascerò sfuggire. E poi…si campa solo una volta.
  
 

Confessioni di un tangentistaultima modifica: 2005-11-08T20:02:42+01:00da ridammileali
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